ARTE E YOGA: PERCHE MEDITARE DAVANTI AD UN CAPOLAVORO

Nato al MoMA di New York City, il connubio tra Arte e Yoga si è diffuso anche nel nostro Paese. Da Nord a Sud meditare davanti a un capolavoro della storia dell’arte è un modo per arrivare a capire noi stessi e il bello che ci circonda.

In principio fu il MoMA di New York City, il più importante museo di arte contemporanea al mondo diede vita a pratiche collettive di meditazione tra le proprie sale affastellate di capolavori dell’arte. A seguire arrivò il Met – Metropolitan Museum of Art di New York. All’epoca si disse, come sempre, che lo yoga nei musei era solo una moda, una sorta di trend del momento per radical alla ricerca di esperienze sempre diverse e originali. Eppure, nonostante ciò, la moda non è passata e, anzi, è arrivata in Europa e soprattutto nel nostro Paese sta vivendo una stagione di grande fortuna.

Perché praticare la meditazione davanti a un capolavoro della storia dell’arte è importante?

Perché invita a un doppio viaggio, alla scoperta di noi stessi e del bello che ci circonda, un percorso che, attraverso il contaminarsi vicendevole di pittura e meditazione, punta a condurre verso una nuova idea di felicità. La diffusione di questa pratica, infatti, nasce dalla convinzione che l’unione tra arte e yoga non possa che migliorare le persone e la società nella quale viviamo e ci esprimiamo.

Tratto da  Redazione Cultura del 4 febbraio

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