Come Guarire con la Meditazione

Ormai sono migliaia di studi scientifici che dimostrano e attestano i grandi benefici della meditazione. Il libro Total Meditation scritto dal grande maestro indiano, Deepak Chopra, è stato scritto per insegnare le tecniche corrette di meditazione. Troppe persone iniziano a meditare per risolvere un problema ma poi, quando il problema è risolto, la abbandonano. E’ anche sbagliato ricorrere alla meditazione solo quando si è dell’umore giusto. Se si medita solo occasionalmente si rischia di perdere tutti i benefici nel lungo periodo. Occorre meditare per ritrovare la calma interiore e lenire gli effetti dello stress. Il libro di Deepak Chopra spiega che si può raggiungere rapidamente lo stato meditativo ogni volta che si vuole e non è detto che bisogna dedicare ogni giorno 20 minuti alla pratica.

Meditazione totale

La tecnica della meditazione totale è molto semplice. Ogni volta che durante la giornata ti accorgi di essere distratto, sopraffatto, preoccupato, stanco o stressato, affronta immediatamente questo stato di squilibrio dedicandoti alla meditazione. Non occorre farlo a ore regolari e per una quantità di tempo regolare. La meditazione può dare i propri benefici anche se praticata in modo flessibile.
E’ importante trovare un posto appartato dove sedersi e chiudi gli occhi. Fai alcuni respiri profondi. Posiziona la tua attenzione al centro del petto e respira liberamente. Fai tutto ciò fino a quando non senti che la tensione il nervosismo stanno sparendo. Una buona meditazione totale non può prescindere da due elementi chiave: la frequenza e la ripetizione. È una tecnica che migliora la tendenza della tua mente a tornare a uno stato di riposo in poco tempo. Un paio di minuti una dozzina di volte al giorno (che sarebbe ideale per la maggior parte di noi) abitua il sistema nervoso a sperimentare i benefici della cosiddetta vigilanza riposante. A sua volta, la tendenza a tornare a uno stato equilibrato diventa più automatica quanto più ci si addentra nella pratica. Il corso di meditazione che dura 21 giorni e realizzato da Oprah Winfrey e Deepak Chopra ha aiutato molte persone a ritrovare la pace interiore e a risolvere i conflitti interni che spesso ci bloccano e ci inducono a rinunciare alle cose belle della vita.

Omeostasi, Come Riequilibrare Corpo e Mente

La nostra mente ha una tendenza naturale a tornare a uno stato di equilibrio dopo che un pensiero o una preoccupazione hanno termine. Ogni volta che un pensiero finisce, c’è un intervallo di silenzio mentre la tua mente prepara la strada per il pensiero successivo. Questo non è un atto semplice e passivo. L’attività neurale molto complessa deve essere riorganizzare costantemente la sovrapposizione dei pensieri. I pensieri sono intimamente legati ai sentimenti e alle sensazioni fisiche, e anche queste devono essere coordinate nell’istante del riequilibrio.

Dal punto di vista medico, la necessità per il corpo di tornare a uno stato di equilibrio di riposo, noto come omeostasi, è stata riconosciuta ormai da molti anni. Se ci dedichiamo ad un’attività fisica che richiede la concentrazione totale, quando finiamo di praticarla la nostra mente torna in uno stato di riposo. Ma se avvertiamo gli effetti della pressione sanguigna elevata e del battito cardiaco accelerato che fanno parte di un intenso esercizio fisico così come la risposta di lotta o fuga, questi effetti devono cessare ad un certo punto per evitare di causare danni alla nostra salute.

Ed ecco che si ritorna così all’omeostasi. La nostra mente però non è in grado di fare la stessa cosa. Spesso ci concentriamo sull’attività mentale a discapito della consapevolezza. La consapevolezza è silenziosa e inattiva, ma è il fondamento di ogni sensazione, immagine, sentimento e pensiero nella mente cosciente. Nella meditazione totale, sostieniamo il riequilibrio della nostra mente dopo una situazione di forte stress e di pressione. Questo rende la meditazione una sorta di guarigione. Ci sono tre componenti silenziose che caratterizzano la meditazione:

  • Dharana: attenzione focalizzata, la prima fase della meditazione.
  • Dhyana: Il flusso continuo, dove il mantra scorre da solo senza quasi interruzioni.
  • Samadhi: l’assorbimento, il culmine della meditazione o oltre la meditazione.

In sanscrito, il nome di questi tre componenti che si uniscono è Samyama. La terminologia non è importante. Nelle tradizioni spirituali orientali, la meditazione è diventata una pratica per tutta la vita per una piccola manciata di asceti. Inizialmente era vista come un’attività di rinuncia al mondo e di accettazione dell’isolamento. Col tempo la pratica si è diffusa anche nei paesi occidentali e oggi milioni di persone praticano la meditazione consapevole nella propria quotidianità per alleviare gli effetti dello stress di una società che marcia a vele spiegate e che non dà il tempo di recuperare alla nsotra mente. Grazie al libro Total Meditation sarà possibile vedere i benefici curativi immediati della meditazione e si imparerà a praticarla nel modo corretto.

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