Il Viaggio Interiore Verso la Completezza

Il mondo di oggi accoglie sempre con un certo scetticismo ogni forma di diversità. Spesso si tende a cercare le somiglianze e a condannare le diversità a causa della nostra mentalità aut-aut. La nostra società è tremendamente basata sull’individualismo. La cultura dominante spesso crea delle categorie di appartenenza legate a identità di razza, corporatura, disabilità, classe sociale, etc. A causa di queste divisioni che creano dei veri e propri steccati sociali, diventiamo sempre più separati l’uno dall’altro, viviamo in un mondo in cui ognuno di noi vive nelle sue “bolle” individuali. La nostra visione diventa miope e rigida perché vediamo solo barriere insormontabili che ci dividono.

Questa iper-attenzione alla separazione è così radicata che si riversa in tutto ciò che facciamo e non c’è da meravigliarsi se sperimentiamo una divisione simile anche dentro di noi. Uno squilibrio fortemente presente che si estende a tutti gli strati della nostra esistenza.

La separazione diventa il modo in cui comprendiamo noi stessi e il mondo che ci circonda. Analizziamo tutto, dall’emozione, al pensiero, al sentimento in nome della comprensione. Tendiamo a separare ogni emozione che proviamo, ogni qualità del nostro essere per trovare una ragione, una radice o una spiegazione. Il problema è che lasciamo a pezzi le stesse cose che cerchiamo di capire. Il viaggio verso la connessione con sé stessi è sempre irto di ostacoli e spesso può essere doloroso. Spesso quando proviamo un’emozione ci chiediamo perchè la stiamo provando. Ci chiediamo perchè stiamo piangendo, perchè stiamo provando paura e perchè alcune situazioni ci stressano più di altre.

Ci sono tante cose che ci dividono interiormente e spesso non è facile rimettere insieme i frammenti più piccoli. Il nostro apprendimento e la nostra conoscenza interiore ci aiutano a rimettere insieme i pezzi di noi stessi per comporre una totalità. Sperimentiamo nuovi pensieri di minuto in minuto, nuove emozioni ogni giorno e anche le emozioni che ci sono familiari vengono elaborate in modi diversi col passare del tempo. Se vogliamo rimanere intatti dobbiamo iniziare a cercare le nostre somiglianze, quello sarà il percorso di riparazione verso l’interezza.

La Ricerca Delle Somiglianze

Nel viaggio trasformativo verso e attraverso il sé, il nostro desiderio di comprendere sarà sempre presente. Se continuiamo a separarci per trovare questa comprensione, diventiamo noi stessi il danno collaterale. Spesso dimentichiamo che siamo già un’unione divina di tutte le cose. Un’armonia di energia attiva, focalizzata ed energia rinfrescante, ricettiva e nutriente; un’armonia di energia maschile e femminile in gioco.

Tenere insieme le cose opposte che convivono dentro di noi fa parte di un processo lungo e tortuoso che richiede esperienza e confronto con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. La connessione con la propria verità spesso non è facile da trovare e altrettanto spesso ci troviamo a confrontarci con muri divisori che albergano dentro di noi. Come dovremmo trovare l’unità se tutto ciò che facciamo è creare separazione? Questo è uno dei temi esistenziali più complessi della vita degli esseri umani. La meditazione consapevole per l’abbondanza può aiutarci a dissolvere la lente con cui vediamo le cose. Attraverso la pratica possiamo riuscire a tessere di nuovo insieme ogni filo.

In questa pratica quotidiana troveremo tutto ciò che ci riporta alla totalità nel nostro modo di essere anche perchè ci prendiamo il tempo per ascoltare il nostro io, comprenderlo senza pregiudizi e senza opposizioni. La consapevolezza è sempre una base di partenza ottimale. Diventare consapevoli di tutti i modi in cui ci viene insegnato a separare, ci dà nuove informazioni mentre navighiamo per rimettere insieme i pezzi. Quando possiamo essere consapevoli di dove avviene la separazione e dove i fili iniziano a dipanarsi, possiamo finalmente capire come riparare quei luoghi frammentati dentro di noi. Ogni volta che ci sentiamo disconnessi dovremmo chiederci quale parte di noi stiamo sacrificando. Solo così potremo ricollegare i pezzi frammentati e tornare alla totalità ancora una volta.

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