Insonnia Giovanile da Tablet, Social e Smartphone

Tantissimi studi e ricerche scientifiche hanno dimostrato come i telefoni o altri dispositivi elettronici, se usati a letto, possono diventare alla lunga un vero e proprio problema perché stimolano (piuttosto che rilassare) il nostro cervello, interferendo anche con la qualità del nostro sonno. Sul banco degli imputati soprattutto i telefoni cellulari e tablet o qualsiasi dispositivo connesso in grado di accedere a Internet, che si trova spesso nelle nostre camere da letto ormai da diversi anni a questa parte. Gli specialisti del sonno hanno ormai avvertito la popolazione mondiale sui rischi legati all’uso di questi dispositivi luminosi anche perchè il letto dovrebbe servire sempre e solo per dormire, giammai per le normali attività di veglia.

Sappiamo che il sonno gioca un ruolo nevralgico per i nostri corpi e ha un impatto enorme sulla nostra salute mentale e fisica. Mentre dormiamo, il nostro cervello forma nuovi percorsi per aiutarci a imparare e ricordare, per permetterci di risolvere problemi, prendere decisioni ed essere creativi. Sappiamo che ha un effetto riparatore sui danni cagionati dall’attività di veglia e ci aiuta a ricaricare le pile per iniziare una nuova giornata in modo brillante. La scarsa qualità del sonno può influire sulle nostre prestazioni intellettuali, sul nostro controllo emotivo, sul nostro comportamento e sulla nostra capacità di far fronte allo stress. Bambini e adolescenti stanchi possono avere problemi di controllo degli impulsi e possono avere difficoltà ad andare d’accordo con gli altri. Possono manifestare i sintomi tipici dello stress e del nervosismo ed essere molto irritabili anche per questioni di poco conto.

Perchè è Importante Dormire Bene

Dormire bene è fondamentale, non è un caso che molte ricerche scientifiche abbiano dimostrato come siano necessarie due notti di sonno consecutive per imparare le cose. La stanchezza mentale causata dall’insonnia non ci consente di immagazzinare le informazioni che riceviamo. Purtroppo, molti adolescenti stanchi non dormono abbastanza per poter imparare tutto ciò che apprendono. Anche quando le informazioni vengono apprese inizialmente, è necessario ulteriore buon sonno, affinchè le informazioni apprese vengano “archiviate” nella memoria a lungo termine durante la fase REM. Purtroppo, molti adolescenti stanchi non dormono abbastanza da sognare per imparare bene.

Se andiamo a letto ed iniziamo a fare le cose che facciamo normalmente mentre siamo svegli durante il giorno, il nostro cervello smetterà di associare la camera da letto solo con il sonno. Ciò rende quindi più difficile andare a dormire e rilassarci a letto. Il semplice gesto di usare i telefoni cellulari o i tablet a letto invia “messaggi contrastanti” al nostro cervello. Un altro motivo per cui l’utilizzo del telefono o di un altro dispositivo elettronico a letto può essere un problema è che in genere stimola piuttosto che rilassare il cervello. Ciò è ulteriormente aggravato dall’interazione con i contenuti che ci eccitano e rilascia neurotrasmettitori come l’adrenalina. Se ad esempio assistiamo ad uno spettacolo spaventoso o leggiamo un post sui social media che ci infastidisce, mettiamo in circolo sostanze che possono contrastare il rilassamento.

Fra l’altro questi dispositivi sono nocivi perchè emettono luce a lunghezza d’onda corta, che interferisce con la produzione del corpo della melatonina, l’ormone del sonno, e lo fa in modo più intenso quando i dispositivi si trovano vicini al viso. L’utilizzo di dispositivi in “modalità notturna” può ridurre in qualche modo questo effetto, ma emette comunque un pò di luce e può anche distrarre la persona che cerca di dormire. Infine, questi dispositivi spesso emettono rumori e allarmi per tutta la notte, a cui il cervello è stato condizionato per rispondere. Tutto ciò non fa altro che generare insonnia e conseguentemente stress e depressione che possono essere effetti secondari di un cattivo sonno. Per vincere l’insonnia, oltre ai normali rimedi farmacologici possiamo praticare la meditazione consapevole.

La Meditazione Consapevole per Dormire meglio

Uno studio pubblicato alcuni anni fa su JAMA Internal Medicine e svolto su 49 adulti di mezza età che avevano difficoltà a dormire ha evidenziato come la meditazione può aiutarci a vincere l’insonnia. La risposta al rilassamento, un termine che coniato negli anni ’70, è un profondo cambiamento fisiologico nel corpo che è l’opposto della risposta allo stress. La risposta al rilassamento può aiutare ad alleviare molti disturbi legati allo stress, tra cui depressione, dolore e ipertensione. Per molte persone, i disturbi del sonno sono strettamente legati allo stress.
La meditazione consapevole per dormire ci induce a concentrarci sul respiro e quindi portare l’attenzione della mente sul presente senza lasciarsi andare alle preoccupazioni sul passato o sul futuro. Ci aiuta a rompere il circolo vizioso dei nostri pensieri quotidiani per evocare la risposta al rilassamento.
Praticarla con costanza ogni giorno, idealmente per 20 minuti, può aiutarci a evocare la risposta al rilassamento di notte quando non riusciamo a dormire.

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