LA MEDITAZIONE UN RIMEDIO EFFICACE CONTRO L’ANSIA

Eventi stressanti possono provocare ansia in ognuno di noi.Per circa 6.8 milioni di persone questo stato d’animo è addirittura una condizione cronica difficile da affrontare. Tutti noi conosciamo persone “ansiose” anche per motivi stupidi, che vivono la realtà in modo destabilizzante più di quanto descrivono, questo perché essere in uno stato di ansia cronico può seriamente limitare anche le semplici attività quotidiane.

Preoccuparsi eccessivamente per ogni cosa, i continui pensieri sulle finanze, sulla famiglia, la salute e quello che succede a lavoro possono portare a vivere stati d’ansia cronica e di conseguenza preferire rimanere da solo e chiudersi in se stessi.

Come combattere questi stati cronici d’ansia?

La prima cosa da realizzare è che la realtà non è così preoccupante come ci sembra, è solamente la nostra abitudine mentale a rispondere a tutto con l’ansia. La seconda cosa da fare è guardare razionalmente a cosa ci fa sentire in ansia e cercare di allontanarci da questi schemi mentali il più possibile. Detto così può sembrare banale ed ovvio, ma per chi soffre di questa condizione non riesce a distaccarsi facilmente dai propri schemi mentali perché sono convinti che solo loro si prendono cura di situazioni che gli altri ritengono poco rilevanti, come se fossero gli unici a ricordarsi di chiudere a chiave casa o spegnere il gas. Ogni piccola cosa può scatenare preoccupazioni eccessive. E’ importante dunque capire come evitare questo stato d’animo. La meditazione lascia scorrere i pensieri e nello stesso tempo li mantiene. Accresce la nostra consapevolezza e diventiamo più centrati.

C’è bisogno di una metodologia… 

A causa delle connessioni mente-corpo, dovremmo considerare anche la parte fisica dell’ansia. Se si accetta la preoccupazione, il fisico ne risente sotto forma di insonnia,  stanchezza, irritabilità, tensione muscolare, mal di testa, incapacità di rilassarsi, tremori, spasmi muscolari e vari problemi digestivi. Se questi problemi, poi persistono anche dopo 6 mesi di un evento traumatico, è necessario prenderne atto ed entrare in diagnosi.  Anche se i sintomi sono sopportabili, nessuno dovrebbe vivere in questo modo. Prevenire è sempre meglio che curare.. solo in questo modo possiamo non minare i rapporti con familiari, amici o persone in generale.
Ci sono molte teorie su cosa causa ansia cronica, ma sono molto contrastanti così come quelle legate alla depressione. È più utile considerare come rimodellare la mente così che le preoccupazioni svaniscano e vengano sostituite da un normale stato d’animo. La medicina standard consiglia di prendere medicine (di solito tranquillanti) e parlare con un terapista. Fortunatamente la meditazione, l’alimentazione, il dormire bene, i massaggi e gli altri esercizi  li puoi fare anche senza l’aiuto di un medico o terapista.

La Meditazione

Un aspetto dell’ansia è la moltitudine di pensieri che non vanno via. La meditazione aiuta questo aspetto perchè riesce a calmare la mente dalla sua iperattività. Invece di rimanere e di ancorarci nei pensieri che ci fanno paura, possiamo entrare ed identificarci nel silenzio che esiste tra le attività della mente. Attraverso una pratica regolare, ci si può rendere conto che non siamo semplicemente i nostri pensieri e sentimenti. È possibile staccarsi da questi e riposare nel nostro vero essere. Riusciamo così a rimanere centrati, e se i pensieri o altre problematiche ci spostano dall’equilibrio, la pratica ci permette di tornare di nuovo centrati.

Essere centrati è una skill che ognuno di noi può imparare, una volta che conoscono l’intenzione e l’esperienza di come si sentono.

Le persone ansiose spesso “scappano” dalla meditazione per vari ragioni.

Quando dicono “Non posso meditare” è solo un modo per essere restii perchè hanno paura di riflettere troppo sui pensieri proprio quando meditano. Con un insegnante paziente queste obiezioni possono essere superate.  Ognuno può meditare, persino se è la prima volta e ha bisogno di essere guidato. È possibile dunque, attraverso la meditazione, smettere di prendere tranquillizzanti per sopperire l’ansia (anche se per qualcuno può sembrare l’unica via d’uscita

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la meditazione può aiutare tantissimo per il trattamento dell’ansia. Uno studio pubblicato nel Psychological Bulletinha concluso che praticare mindfulness o meditazione produce moltissimi benefici con un netto miglioramento nei tratti delle personalità negative, l’ansia e lo stress. Un altro sudio ha invece dimostrato che può essere di grande aiuto anche per le persone con gravi patologie croniche.

Le ricerche hanno analizzato 39 studi, con un totale di 1140 partecipanti e hanno scoperto che la riduzione dell’ansia derivante dai benefici della mindfulness dovrebbe essere praticata in moltissime condizione perché quando si impara a praticare si impara a gestire lo stress e le situazioni difficili.

Tutte le attività mentali  hanno una correlazione fisica con il cervello, e questo è stato studiato in relazione all’ansia. Gli ansiosi spesso vedono incrementare la reattività dell’amigalda, l’area del cervello associata alle emozioni, inclusa la paura.

Il reparto di Neuroscienza dell’Università di Stanford ha dimostarto che le persone che praticano meditazione per otto settimane sono molto più abili a maneggiare la reattibilità di quest’area specifica del cervello. Altri ricercatori, da Harvard sono convinti che può psicologicamente ridurre il numero dei neuroni responsabili della paura.

Per vivere più serenamente quindi, segui questi semplici modi per prendere consapevolezza di te  stesso e della tua infinita conoscenza:

1. Meditazione regolare: permetti al cervello di esplorare nuovi percorsi e non rimanere ancorato ad vecchi schemi. La mente ha bisogno di nuove esperienze senza essere sovraffatto dall’ansia

2. Esercizio fisico: metti il corpo in uno stato di attività. L’attività aerobica è molto più efficiente di quella anaerobica ed un piano di 12-15 settimane è molto meglio di una routine di allenamento corta.

3. Una dieta sana ed equilibrata senza additivi, e l’aggiunta di zuccheri aggiunti, con  pasti regolari e soddisfacenti.

 

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Fonte: www.deepakchopra.com

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