Quali sono i veri sintomi dell’Ansia

Tutti noi, nell’arco della nostra vita, avvertiamo i sintomi tipici dell’ansia, che spesso si confondono con quelli dell’agitazione e della paura. In genere questi sintomi sono delle risposte normali a determinate situazioni che ci atterriscono o che ci preoccupano. Potremmo essere preoccupati per un colloquio di lavoro o per una fattura che va pagata in tempo. Questi sentimenti possono darci consapevolezza dei rischi e su come comportarci in una situazione difficile o pericolosa. Questa reazione è nota come “lotta o fuga” ed è tipica delle persone ansiose.

Il nostro cervello tende a rispondere a una minaccia o un pericolo rilasciando ormoni dello stress come adrenalina e cortisolo. Questi ormoni causano i classici sintomi che identifichiamo con l’ansia. Una volta che la situazione minacciosa si è fermata, il nostro corpo si tranquillizza e torna alla normalità, ma non sempre le cose vanno in questo modo. Se hai un disturbo d’ansia questi sentimenti di paura e pericolo possono avere gravi conseguenze sulla quotidianità anche molto tempo dopo che la minaccia è scomparsa. Possono farti sentire come se le cose fossero peggiori di quello che realmente sono. L’esperienza sui disturbi d’ansia è diversa da persona a persona, anche se i sintomi sono pressochè gli stessi. Ma si può e si deve combattere l’ansia.

I Sintomi dell’Ansia e le sue cause

Possiamo dividere i sintomi dell’Ansia in due categorie differenti:

  • I sintomi mentali dell’ansia, che possono includere, pensieri incontrollabili, difficoltà di concentrazione, sentimenti di terrore, panico o “morte imminente”, irritabilità, maggiore vigilanza, problemi con il sonno, cambiamenti nell’appetito e dissociazione. La sensazione di dissociazione è come una percezione di non essere collegati al vostro stesso corpo. O come se si stesse guardando le cose accadere attorno, senza sentirle.
  • I sintomi fisici dell’ansia invece possono includere sudorazione, respiro pesante e veloce, vampate di calore o arrossimento, bocca asciutta, agitazione, perdita di capelli, battito cardiaco accelerato, estrema stanchezza o mancanza di energia, vertigini e svenimenti e mal di stomaco. Non di rado, l’ansia cronica può portare agli attacchi di panico, alla depressione e creare un circolo vizioso dal quale non è facile uscirne senza l’aiuto di un valido professionista.

Il Potere della Meditazione Per Vincere l’Ansia

Negli ultimi anni c’è stato un flusso costante di ricerche scientifiche che mostrano il grande potere della meditazione consapevole nella riduzione dell’ansia. Fino ad ora, i meccanismi cerebrali specifici che spiegano come la meditazione possa alleviare l’ansia a livello neurale erano sconosciuti. Nel 2013 i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center hanno pubblicato uno studio intitolato “Correlazioni neuronali della consapevolezza dell’ansia correlata alla meditazione” sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience. L’ansia è uno stato cognitivo connesso all’incapacità di regolare le risposte emotive alle minacce percepite. La meditazione consapevole rafforza la capacità cognitiva di una persona di regolare le emozioni. In questo studio sono state individuate le aree del cervello attivate e disattivate durante il sollievo dall’ansia legato alla meditazione.

La meditazione consapevole è da tempo conosciuta come un antidoto per l’ansia. Tuttavia, i meccanismi cerebrali coinvolti nel sollievo dall’ansia correlato alla meditazione erano sconosciuti. Per isolare i meccanismi cerebrali alla base dell’allenamento della consapevolezza, i ricercatori di Wake Forest Baptist hanno impiegato la risonanza magnetica pulsata con etichettatura di rotazione arteriosa. Sono stati testati quindici volontari sani non affetti da stati ansiosi. Questi individui, in precedenza, non avevano mai sperimentato la meditazione e non avevano accusato disturbi d’ansia. I volontari hanno preso parte a quattro lezioni di 20 minuti in cui hanno appreso le basi delle tecniche di meditazione consapevole. Hanno imparato fondamentalmente a concentrarsi sul respiro e sulle sensazioni del corpo, eliminando i pensieri negativi che possono distrarre dall’obiettivo principale che è quello di ottenere un rilassamento del corpo e della mente.

Come ridurre l’Ansia

L’ansia è stata significativamente ridotta in ogni sessione in cui i soggetti hanno meditato. Si è evidenziato come l’ansia attivi la corteccia cingolata anteriore, la corteccia prefrontale ventromediale e l’insula anteriore. Queste aree del cervello sono coinvolte nella funzione esecutiva e nel controllo delle preoccupazioni. L’attivazione correlata alla meditazione di queste tre regioni è direttamente collegata al sollievo dall’ansia. Una dimostrazione ulteriore che evidenzia come la meditazione possa sostituire validamente i farmaci in coloro che vogliono uscire da quei loop mentali che generano ansia e stress.

Esistono molti diversi tipi di meditazione. In generale, i neuroscienziati hanno studiato i benefici della meditazione consapevole (in cui ti concentri sul sostenere l’attenzione e guidare i pensieri) e della meditazione della gentilezza amorevole, in cui ti concentri su pensieri compassionevoli verso te stesso e gli altri. Entrambi i tipi di meditazione hanno dimostrato di cambiare la struttura del cervello, evidenziando notevoli benefici fisici e psicologici. Attraverso la meditazione consapevole si può concentrare l’attenzione nel presente tenendo sotto controllo il modo in cui si reagisce ai pensieri e ai sentimenti quotidiani. Dai risultati della ricerca in questione si è appreso che le regioni del cervello associate al sollievo dall’ansia legato alla meditazione sono notevolmente coerenti con i principi stessi della consapevolezza.

Approfondimenti

Abbiamo scritto numerosi articoli di approfondimento sull’Ansia e il ruolo svolto dalla Meditazione per combatterla, che ti invitiamo a leggere:

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