STRESS, ANSIA E GIOIA: L’INTERVISTA A DEEPAK CHE SPIEGA LA CONNESSIONE FRA MENTE E CORPO

In questa intervista Deepak Chopra approfondisce le tematiche della connessione fra Mente e Corpo. La tendenza della gran parte dell’opinione pubblica si sta sempre più spostando sull’idea che molti stati fisici del nostro corpo sono inevitabilmente connessi a determinati stati mentali. Stress, ansia e gioia sono le principali emozioni che influiscono sia sulla nostra mente che sul nostro corpo.

 

Come lo stress incide direttamente con lo stato della nostra salute?

“Se guardiamo alle malattie più frequenti (cancro, problemi cardiovascolari, diabete, disturbi del metabolismo, obesità, malattie autoimmuni, infezioni respiratorie) troveremo che tutte quante sottintendono quello che viene chiamato un ‘basso grado di infiammazione’ del nostro corpo. L’infiammazione dal canto suo è una risposta protettiva messa in atto dal nostro organismo. Sto parlando di un basso grado di infiammazione, della quale quasi sempre non siamo neppure a conoscenza.

Quando avvertiamo fatica, insonnia, una leggera depressione, incapacità di perdere peso, si tratta di sintomi non specifici, per i quali non esiste una spiegazione puntuale.
Ma oggi sappiamo che se questo basso grado di infiammazione diventa cronico allora può costituire un rilevante fattore di rischio per lo svilupparsi di una malattia cronica”.

Quanto questo stato contribuisce alla possibilità che si sviluppi una malattia?

Un gene mutato è un errore genetico che può portare ad una malattia, ma solo nel 5% dei casi poi queste mutazioni portano a malattie vere e proprie. Ne 95% dei casi questi errori genetici non hanno conseguenze rilevanti. Possono si aumentare il rischio di una malattia ma non causarla. La domanda allora è: come possiamo prevenire questo stato di infiammazione?

La risposta è semplice: il sonno, la meditazione, lo yoga, alcune tecniche di respirazione, un’alimentazione sana, sono sicuramente aiuti più che validi.
Il cibo ha molta importanza nello stato infiammatorio e lo stesso vale per le emozioni; sentimenti di rabbia, ostilità, risentimento, colpa, vergogna, paura, sono sempre causa di infiammazione.

Deepak, dove si sta dirigendo la nostra società? 

Lo stress è causa non solo di disagio personale ma anche della violenza diffusa. Il mondo è la proiezione di questo stress collettivo in cui vive la nostra società; dalle guerre al terrorismo, alle fluttuazioni dei mercati azionari, alla scarsità delle risorse… sono tutti fattori che riflettono il nostro stress.

E’ normale che lei pensi a tutto ciò con questa calma e questo stato d’animo oppure è frutto di anni di pratica?

E’ la pratica di decenni che mi ha portato a questo. Si impara a gestire lo stress nello stesso modo in cui si impara ad andare in bicicletta. Tutto si può imparare e tutti dovrebbero imparare a gestire il proprio stress. Ora improvvisamente la mindfulness, la meditazione e lo yoga sono diventati molto popolari perchè le persone hanno capito che grazie a queste discipline vivono la loro esistenza con maggiore consapevolezza.

Lei è vittima di Stress?

A dir la verità non sono mai stressato, penso che il mondo non stia attraversando un bel periodo; io vivo una buona vita ma sono molto preoccupato per le generazioni future che si troveranno ad affrontare questioni come i cambiamenti climatici, le ingiustizie sociali, la disparità economica, l’estinzione di alcune specie, l’avvelenamento della catena alimentare, le minacce biologiche, i pericoli del web… insomma la situazione non è certo incoraggiante.

Il mio compito è quello di aiutare le persone, almeno quelle che vogliono essere aiutate. Ci sono molte persone che neppure si rendono conto di comportarsi come dei ‘biological robot’. Sono cioè degli individui prevedibili. Tutti noi infatti siamo un’insieme di riflessi condizionati e di nervi che sono costantemente stimolati da persone e circostanze e questo porta a dei risultati prevedibili. Non c’è creatività.

Quindi tutto ciò crea un circolo vizioso da stress da cui è difficile uscire?

Si comincia con dei piccoli disturbi, cose come l’insonnia, un cattivo umore, delle paure, affaticamento, ma prima o poi questo porta a dei comportamenti viziati, come il mangiare troppo o l’abuso di certe sostanze … o a dei disturbi non gravi come quelli della pelle fino a malattie molto più serie come i tumori.

Quanto ci è voluto affinchè la comunità medica accettasse la connessione mente-corpo?

Potrei dire migliaia di studi. La mente, il corpo, il sistema immunitario, endocrino, ormonale, l’attivita genetica ed il microbioma sono tutti elementi collegati fra di loro.

Su cosa pensa si concentreranno le future correnti di pensiero?

E la comprensione di quello che noi chiamiamo consapevolezza. Oggi nella scienza si utilizza l’espressione ‘il difficile problema della consapevolezza’ che sta a significare che noi non riusciamo a spiegare tutte le esperienze che ci accadono. Come si crea la percezione, il pensiero, l’immaginazione, la creatività o l’intuizione? Qual è la base dell’esperienza mentale e fisica?’ E’ questa la nuova frontiera della scienza. Io penso che questo ci stia portando all’idea che il mondo fisico non esiste e che sia un’interpretazione di sensazioni, immagini, sentimenti, pensieri che sono a loro volta l’espressione della consapevolezza.

La consapevolezza è la chiave per andare oltre la nascita, la morte, l’idea della vita dopo la morte e del divino… Non esiste qualcosa come il mondo fisico ma si tratta di vedere come noi lo percepiamo e questa percezione è peculiare per ogni specie, per ogni cultura. Le persone percepiscono il mondo in mille modi differenti e questo è frutto dei nostri condizionamenti mentali, di natura religiosa, culturale, economica ed etnica.

Presumo quindi che la pratica meditativa ci aiuta ad entrare molto più in contatto con queste idee?

E’ questo infatti il vero motivo della meditazione!

Deepak Chopra

Sperimenta le Meditazioni gratuite con Deepak Chopra

 

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche:

PADRONANZA DI SE STESSI: 4 PASSI PER SVILUPPARLA

Un commento

  1. CLAUDIA SOTTANI-
    3 giugno 2018 at 21:41

    Grazie!

Dicci la tua!

Devi essere connesso per inviare un commento.