Stress Post Traumatico: Come Uscirne?

I soggetti che soffrono di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) spesso si trovano a combattere contro i sintomi dell’ansia che spesso possono arrivare ad essere invalidanti. Questi forti sintomi di ansia inducono questa tipologia di persone a fare uso di droghe o ad affogare nell’alcol i propri disagi psichici. Fortunatamente, esistono diversi modi sani e naturali per venire fuori da questa situazione particolarmente gravosa a livello psichico. Queste strategie possono aiutare a ridurre l’intensità dell’ansia, diminuirne la frequenza e aumentarne la tollerabilità.
Prima Cosa, Imparare a Respirare

Per quanto possa sembrare singolare, sono poche le persone che respirano correttamente. La respirazione naturale coinvolge determinati organi fra i quali il diaframma, un grande muscolo dell’addome. Col tempo le persone si scordano di usare il diaframma per respirare, concentrando la respirazione sul petto e sulle spalle: nulla di più sbagliato!! Respirando in questo modo, stress e ansia aumenteranno a dismisura.

Fortunatamente, è del tutto possibile reimparare a respirare profondamente dal diaframma e proteggerci dallo stress. Praticare semplici esercizi di respirazione profonda per migliorare la respirazione aiuta a combattere l’ansia. La meditazione ci aiuta a respirare meglio e ci mette in condizione di concentrarci in modo particolare sul nostro respiro, sui movimenti del nostro addome e a migliorare la percezione di noi stessi e del nostro corpo.

La Meditazione Consapevole

Praticare la meditazione consapevole può essere uno dei rimedi più efficaci per vincere l’ansia. La consapevolezza esiste da secoli. Tuttavia, psichiatri e psicologi stanno iniziando solo da alcuni anni a questa parte a riconoscere i benefici della meditazione per i pazienti che soffrono di ansia e depressione. La cnsapevolezza ci aiuta a stare a contatto con la realtà e vivere in modo consapevole il momento presente. Spesso, nei momenti più complicati della nella nostra vita, siamo concentrati solo su ciò che nella nostra testa. La nostra mente è affastellata di pensieri negativi e tutto ciò crea ansia e preoccupazione (spesso infondata). La consapevolezza può aiutarci a uscire da questo circolo vizioso e ad entrare in contatto con il momento presente, vivendolo appieno. Meditando, riusciamo a dimostrare a noi stessi di essere in grado di padroneggiare i nostri pensieri e di poterli mettere a tacere ogni volta che vogliamo, evitando che possano sopraffarci.

Le strategie di evitamento possono aiutarci a stare meglio oggi, ma a lungo termine possono impedirci di vivere una vita significativa e gratificante, soprattutto se ci isola dal punto di vista sociale. La meditazione consapevole ci aiuta a prendere coscienza dei nostri problemi e ad affrontarli nel modo giusto, senza la necessità di fare auto-critica, ma solo con la capacità di vivere il momento presente con maggiore partecipazione, imparando a gestire le nostre emozioni in ogni momento della giornata. Basta riservare anche solo 15 minuti del proprio tempo ad una seduta di meditazione per iniziare a godere dei benefici di questa pratica oggi molto apprezzata in tutto il mondo.

Il Self Monitoring

Anche l’auto-monitoraggio (self monitoring) oggi è riconosciuto come un valido metodo per ridurre i sintomi dell’ansia. Alcune volte la mancanza di consapevolezza può farci sentire come se i nostri pensieri e le nostre emozioni non potessero essere gestite correttamente e fossero completamente fuori controllo. Non possiamo davvero affrontare i sintomi spiacevoli dell’ansia senza prima essere consapevoli di quali sono le reali situazioni che causano l’emergere questi sentimenti. L’auto-monitoraggio è un sistema molto semplice e ideale per aumentare la nostra consapevolezza.

Sono tanti gli studi scientifici che hanno dimostrato come trovare il supporto degli altri possa essere un fattore importante per coloro che soffrono di disturbo da stress post traumatico e devono fare i conti con gli effetti negativi per la psiche cagionati proprio dall’evento traumatico. Avere qualcuno di cui fidarsi e con cui puoi parlare, può rappresentare un vero toccasana al fine di risolvere situazioni stressanti o ottenere una sorta di convalida emotiva.

Ma non sempre avere qualche persona disponibile con cui parlare può rivelarsi sufficiente. Ci sono diversi elementi importanti in una relazione di supporto che possono essere particolarmente utili nell’aiutare qualcuno a gestire la propria ansia, motivo per cui un gruppo di supporto guidato da un professionista può essere un valido sostegno per uscire fuori dal tunnel dello stress post-traumatico.

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